© 2019 Foto e Testi: Carmelinda Giannone e Toni Romani

Intervista sulla metodologia CyberTracker

Chi è Joscha Grolms?

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Joscha Grolms began studying the tracks and signs of European mammals, birds, reptiles, amphibians and invertebrates in 2003. He is the founder of Germanys well known “Tracking Intensive”, a yearlong tracking class with remarkable results. Joscha became Germanys first Track camp; Sign Evaluator for CyberTracker Conservation and is the director of the wildlife tracking department at Wildniswissen. He trains and certifies biologists as well as the general public in Northern Europe and works as a full-time professional since 2005.
Hannover, Deutschland

 

 

 

1) Cosa l'ha spinto a studiare la natura?
Fin da ragazzo ho subito l’effetto calmante e ringiovanente della Natura. Ciò mi ha portato a fare passeggiate e i primi viaggi campeggiando nelle foreste. Una volta laureato, volli spendere più tempo possibile all’aperto, perciò andai a North Woods negli USA dove vissi per 1 anno.



2) Perché proprio il monitoraggio delle specie attraverso l'interpretazione delle tracce e dei segni?
Il Tracciamento (tracking) può essere un metodo molto efficiente di monitoraggio, che può essere insegnato a tutti su larga scala. Mi piace l’idea di Citizen Science.

Naturalisti che per hobby aiutano nel monitoraggio senza la necessita’  di equipaggiamento costoso.

Se usiamo il tracking per scopi di monitoraggio, impariamo i legami che sussistono tra gli abitanti nell’ecosistema inclusi insetti, piante, mammiferi e infine anche noi stessi.

 

 

3) Come ha conosciuto lo standard CyberTracker?

CyberTracker (CT) e’ uno standard rigoroso internazionale che valuta e certifica tracciatori in tutto il mondo. Prima di incontrarlo, osservavo molto le tracce e i segni da solo. Conobbi diversi amici interessati ma solo pochi lo erano come me. Era divertente ma c’erano troppe domande le cui risposte rimanevano incerte e non avevo nessuno che mi dicesse se le mie conclusioni erano corrette.

Quando sentii parlare di CT, ero curioso di sentire le risposte alle domande chieste durante un esame; andai nello stato di Washinghton e fui valutato da Casey Macfarland: il suo livello di conoscenza ed esperienza rapi’ la mia mente. Apri’ un nuovo livello di tracking che fino a quel momento non credevo possibile.

 

 

4) Tu sei un esaminatore CyberTracker in Germania, ci racconti la tua lunga esperienza di formazione?

Ho partecipato al mio primo esame nel 2011. Da allora sono seguiti 7 anni di duro lavoro. Ho effettuato 16 esami in 5 diversi continenti (Stati Uniti occidentali ed orientali, Inghilterra, Olanda, Germania e Spagna) con 6 esaminatori differenti: Casey Macfarland, Mark Elbroch, David Moskowitz, Nate Harvey, George Leoniak e Jose Maria Galan. E’ stato Casey a farmi immergere in questo modo ed e’ stato colui che mi ha fatto diventare esaminatore. Sebbene il training richiese molto tempo e denaro, ho incontrato eccellenti tracciatori di tutto il mondo, con molti dei quali siamo ora amici.

Ho avuto una più ampia prospettiva sulla comunità mondiale di tracciatori. Rene Nauta dall’Olanda e John Ryder dell’Inghilterra iniziarono il training allo stesso momento. Cosi’ attraverso il training li incontrai e ciò aiuto’ a stabilire la connessione Europea che tutt’oggi esiste. Lo rifarei altre mille volte.

 

5) Puoi descriverci l’importanza di una certificazione CyberTracker?
Qual è il reale valore a livello professionale?

La certificazione CyberTracker ci permette di paragonare le capacita’ e il livello dei tracker a livello mondiale. Un amico ha iniziato a lavorare in una squadra anti bracconaggio in Sud Africa e applicando le sue capacita’ di tracciamento, ha raggiunto notevoli successi.

In Paesi come il Sud Africa dove esiste una forte industria dell’ecoturismo, tracker certificati sono pagati per le loro capacita’. Ciò e’ iniziato in Sud Africa e ha permesso anche alle comunità San di raggiungere alte posizioni lavorative, utilizzando le loro grandi doti di tracciatori.

Vien usato anche a livello scientifico dato che certifica l'affidabilità del tracker con standard elevati.
In un progetto sul puma (Puma concolor) negli Stati Uniti capitanato da Mark Elbroch, vengono assunti solo tracker dal livello 3 in su, per fare il lavoro di campo.

Personalmente ritengo che essere in grado di valutare aiuta il tracking a svilupparsi e incoraggia l’apprendimento della persona coinvolta.

 

6) Tra tutte le specie che hai avuto l’opportunità di studiare, qual è la tua preferita o la più interessante? Perché?

Questa e’ una domanda difficile!

Più studio qualcosa, più acquista un maggior fascino. Ho iniziato amando l’orso bruno e la lince, poi sono passato alle lontre e ai tassi; ora da alcuni anni sono affascinato da topi, toporagni e arvicole. Otto anni fa non avrei mai pensato che i mesi invernali li avrei spesi studiando le tracce su fogli d'inchiostro di questi piccole creature!
Ritengo che i piccoli animali mi affascinino cosi’ tanto in quanto riesco a vedere cosa rende un’arvicola o un topo selvatico esattamente se stesso, attraverso lo studio delle sue tracce.

Pur essendo cosi’ piccole, queste tracce sembrano contenere una cosi’ vasta quantità di informazione. Mi meraviglia molto come le piccole parti di una traccia possano contenere l’unicità di quell’essere che le ha prodotte.

 

7) Che cosa consiglierebbe ad una persona che vorrebbe scoprire il mondo delle tracce e dei segni?

Beh, prima di tutto, divertitevi!

Andate fuori il più possibile e trovate compagnia per farlo. Apprendiamo più velocemente se ci affianchiamo ad altri tracciatori simili a noi.
Impara a chiedere buone domande e sii cauto nel formulare ipotesi. Sviluppa un forte senso critico e pratica la pazienza; applica questa pazienza nella tua vita e il progresso nell’apprendimento del tracciamento ti aiuterà a mantenerlo divertente.

Godi nel trovare una soluzione all’enigma piuttosto che frustrarti per tutto ciò che non conosci ancora. Continua a fare domande finche’ non trovi la risposta: alcune volte mi sono portato avanti la domanda per anni prima di trovarne una risposta. Ciò può risultare spiacevole e deludente ma fa parte della bellezza del tracciamento (tracking). Ci sarà sempre qualcosa di nuovo da apprendere e possiamo tracciare per tutta la vita!

 

 

Note:

- Citizen science

- CyberTracker

- Mark Elbroch

- Rene Nauta

- John Ryder

- Jose Maria Galan

- Casey Mcfarland

- David Moskowitz

- Nate Harvey

- George Leoniak

Tracking plates
- Wildniswissen
- joscha@wildniswissen.de


Traduzione e adattamento – Toni Romani, Carmelinda Giannone

 

 

Intervista originale:

1) I would like to ask you why you started studying nature?
In my early teenage years I noticed the calming, rejuvenating effects nature has on me.That lead to hikes, longer hikes and eventually my first overnight camping trips.Once graduated from high school I wanted to spend as much time outdoors as I could, so I went into the North Woods of the USA and lived there for one year.
 


2) Why is important the monitoring of species through the interpretation of tracks and signs?
Tracking can be  a cost-efficient monitoring method, that can be taught to citizens on a broad scale. I like the idea of citizen science.Hobby naturalists helping to monitor without the need of expensive equipment.If we use tracking for monitoring purposes, we learn about our environment and the relationships connecting all inhabitants of that ecosystem including insects, plants, mammals and ultimately ourselves as well.


 

3) How did you met the CT standard?

Cybertracker is a rigorous international standard, evaluating and certifying trackers worldwide.

Before I met the CT folks I was tracking on my own a lot. I had interested friends but I only knew few people as interested in the subject as I was.

It was great but there were so many questions were I was uncertain about the answers and I had no one to tell me if I was correct with my conclusions.

When I heard about CT I was thrilled by the idea to get answers on the questions asked in the evaluation!

I went to Washington State to get evaluated by Casey Macfarland and his level of expertise blew my mind.

It opened a whole new level of what I thought was possible in tracking.


 

4) You are a CyberTracker evaluator in Germany, could you tell us your long training experience?

I took my first eval in 2011. What followed were 7 years of hard, steady work. I went through 16 evaluations in 5 different countries (western and eastern US, England, Holland, Germany and Spain)

with 6 Evaluators: Casey Macfarland, Mark Elbroch, David Moskowitz, Nate Harvey, George Leoniak and Jose Galan. It was Casey who got me started and he signed me of as an evaluator as well.

Although the training was consuming time as well as money, I met many topnotch trackers all over the world, most of whom are good friends of mine now.

I got a much broader perspective on the worldwide community of trackers. Rene Nauta from the Netherlands and John Rhyder from the UK were going through the training at the same time.

Through the training we met and that helped to get our European connection established. I would do it again any time.

 

 

5) Could you tell us the importance of a CyberTracker certificate?

What’s the real value at professional levels?

The CyberTracker certificate allows us to compare the  skill levels of trackers across the globe.

A friend of mine started to work in an anti poaching unit in South Africa and applying his tracking skills has lead to tremendous success.

In countries like SA where there is a big ecotourism industry, certified trackers already get payed more money.

This started out in South Africa as a way to allow the Bushmen to earn money through their old ways of tracking.

On a scientific level the certificate is great for employees as well, since it certifies a very high standard.

There is a cougar monitoring program Mark Elbroch lead in The US and he was recruiting level 3 and above trackers for the work in the field.

Personally I think being able to evaluate and having criteria for certain standards really helps the subject of tracking to grow as well as it fosters the learning journeys of the individual engaged.

 

 

6) Among all species you had the opportunity to study, which one do you prefer? Why?
Puh, that is a hard question!
The more I study something the more fascinating it becomes.I started out with loving brown bears and lynx, went over fishotters and badgers.Now I am fascinated with mice, shrews and voles and that fascination lasts since a few years.I would never have guessed that I would spent month in the winter studying ink sheets of these small critters, if you would have asked me 8 years ago!I think the tiny mammals fascinate me so much because I see what makes a vole a vole or a wood mouse a wood mouse in their tracks.These tiny footprints still seem to contain a vast amount of information. It is marveling to me how the smallest piece of an organisms track still contains the uniqueness of that being.

 

 

7) What would you recommend to a person that would learn and discover the tracks and signs

world?

Well first of all have fun!

Go outside as much as you can and find enthusiastic company that you enjoy going out with.

We get better faster if we surround ourselves with other likeminded, passionate trackers.

Learn to ask good questions and to be cautious of making assumptions.

Develop a sense of inquisitiveness and practice patience. Applying this patience to yourself and your progress as a tracker helps to keep tracking fun.

Enjoy the riddle solving rather than getting frustrated about how much you don´t know yet.

Keep asking questions until you find the answer and keep going. Sometimes I carried a question for years until I got an answer.

This might seem disappointing but actually is part of the beauty of tracking.

There is always more to learn and we can be tracking for our  lifetime!

 

 

Note:

- Citizen science

- CyberTracker

- Mark Elbroch

- Rene Nauta

- John Ryder

- Jose Maria Galan

- Casey Mcfarland

- David Moskowitz

- Nate Harvey

- George Leoniak
- Wildniswissen
- joscha@wildniswissen.de

 

 

 

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