Il ruolo della donna nel tracciamento...dagli albori ai giorni nostri!

November 16, 2018

Nella foto cacciatori-raccoglitori (hunter-gatherers) San. [Fonte: pixabay.com]

 

I San sono ritenuti uno dei principali cacciatori-raccoglitori (hunters-gatherers), che vivono nel deserto del Kalahari e agiscono ancora come migliaia di anni fa, essendo in grado di interpretare le tracce, i segni e tutte le evidenze che si possono osservare sul terreno.

La scientificità e la valenza delle loro conoscenze sono stati ampiamente dimostrati da diversi autori: un progetto recente che ha visto i San come protagonisti a livello internazionale, è Tracking in the caves; questo interessantissimo progetto ha utilizzato le loro conoscenze per analizzare e sopperire alle lacune della tecnologia moderna (per approfondire questo tema: link in bibliografia).

La loro vita si basa sulle impronte, vivono in un ambiente ricoperto di sabbia che permette il registro di ogni piccolo dettaglio: la loro cultura è legata alla sopravvivenza e ciò ha permesso, tramite l’osservazione continua, un’approfondita conoscenza di biologia, ecologia ed etologia di ogni piccolo e grande animale con cui condividono gli spazi. Ogni forma vivente (e non) è, chiaramente, legata una all’altra e solo capendone e conoscendone i meccanismi che ne regola ciascuna, possiamo essere in grado di capire quanto influiscono le scelte di tutti i giorni, il modo in cui viviamo e quanto interconnessi siamo.

Al mondo, nella maggior parte delle culture, le donne hanno sempre assunto un ruolo inferiore rispetto all’uomo, pur avendo maggiori capacità organizzative e manageriali, i ruoli di maggiore importanza sono sempre stati assunti dall’uomo. Ma cosa accade nelle comunità San? C’è disparità tra uomo e donna? Qual è il ruolo della donna nelle attività di sostentamento e perciò nel tracciamento (tracking)?

Una risposta ci viene data dall’articolo di Biesele & Barclay (2001). Questi autori presentano uno studio svolto dal popolo Ju|’hoansi San che vive nel nord della Namibia in un’area denominata Nyae Nyae. Il lavoro si è basato sia su interviste che sull’osservazione durante le normali attività familiari dell’uomo e della donna rispettivamente. Oltre ad aver documentato tecniche di caccia mai osservate prima (in letteratura), sono stati in grado di dimostrare quanto anche la donna abbia un ruolo molto importante nella sussistenza e alle volte possa anche sostituire l’uomo.

I ruoli devono essere superati, la nostra società sessista superata e dobbiamo essere in grado di premiare e valutare le persone per le loro capacità, non per il sesso, la razza o altre sciocche e inutili ragioni.

 

 

Per approfondimenti:

 

Biesele M., Barclay S. (2001) Ju/’hoan women’s tracking knowledge and its contribution to their husbands’ hunting success. African Study Monographs, Suppl.26: 67-84

 

Tracking in the caves

 

Pikaia.eu: Il supporto dei tracciatori San del Kalahari alla paleontologia

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